SchuldKredit

2 stampi per pane in acciaio, 9x27x3 cm, ognuno
2 basi di legno, 30x45x120 cm, ognuna

opera realizzata per la mostra personale “Parole” a cura di Simone Frangi presso lo Studio Dabbeni, Lugano, 2014

Entrando in galleria il primo lavoro che ti trovi davanti sono due stampi in acciaio per produrre pane, quello che si legge sono due parole schuld e Kredit, debito e credito in tedesco, in quella lingua schuld significa sia debito che colpa, e questo ci può aiutare a capire alcune scelte di politica economica adottate dalla Germania all’interno della comunità europea in questi anni di crisi.
Ho scelto queste due parole perche credo che questo binomio stia cambiando profondamente la società. Lo spiega molto bene il sociologo e filosofo Maurizio Lazzarato  nel suo saggio “La fabbrica dell’uomo indebitato”, dove dimostra come la relazione creditore/debitore sia il rapporto sociale fondamentale che sta alla base della società contemporanea. Attraverso questo paradigma il capitalismo del terzo millennio, quello finanziario, è in grado di  esercitare una forma di controllo sulle soggettività individuali e collettive. È in grado di influenzare le scelte degli Stati, basti pensare alla Grecia che a causa del suo debito pubblico è stata costretta ad operare riforme che prescindono dalla volontà dei suoi governanti, riforme che vanno ad incidere in modo significativo sulla vita quotidiana delle persone e ne modificano i rapporti sociali. In questa sede non ho proposto il pane da mangiare come avevo fatto nel 2013 al Miart, dove avevo prodotto 50 kg di pane che ho messo a disposizione di chi voleva mangiarlo, ma ho esposto solamente gli stampi perche sono i dispositivi che permettono la produzione del pane, è come se fossero in attesa di essere utilizzati

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